I medici di medicina generale i più tecnologici!

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Dal risultato di un’indagine condotta dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con il Centro Studi della Fimmg, i medici di famiglia sono più tecnologici rispetto ai colleghi che lavorano in strutture sanitarie, Regioni e Ministero della Salute.

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Le difficoltà del digitale
È emerso che l’85% dei medici auspica una rapida scomparsa del promemoria cartaceo della ricetta cosiddetta “dematerializzata”. I medici di medicina generale si attendono che tale scomparsa comporterebbe una agevolazione per i pazienti nell’approvvigionamento delle terapie continuative (su una scala da 1 a 10, dove 1 corrisponde a “Per nulla d’accordo” e 10 a “Molto d’accordo”, il 76% dei medici fornisce un punteggio compreso tra 7 e 10), un aumento del tempo a disposizione del medico per dedicarsi ad aspetti più qualificanti della professione (punteggio tra 7 e 10 per il 72% del campione), una complessiva riduzione dei flussi ambulatoriali dei pazienti (da 7 a 10 il 68% del campione).

I rischi per i pazienti
Vengono, d’altronde, giudicati bassi i possibili rischi per i pazienti di non ricevere i medicinali prescritti in caso di malfunzionamento del sistema o di possibili confusioni rispetto ai farmaci prescritti. Cercando di analizzare tutte le possibili conseguenze della scomparsa del promemoria cartaceo, viene in particolare poco condivisa l’ipotesi di una riduzione della capacità di intercettare precocemente i problemi dei pazienti per una riduzione della loro frequentazione ambulatoriale (solo il 7% dei medici si dichiara molto d’accordo) e quella di un affievolimento del rapporto medico-paziente (solo il 4% è molto d’accordo).

I benefici dell’Itc
Il 42% del campione ritiene che tra i maggiori benefici ottenuti dagli strumenti Ict ci sia la velocizzazione delle attività professionali (42%), la disponibilità di un quadro clinico più completo del paziente (35%), la riduzione dei tempi di attesa ambulatoriali (34%); non sembrerebbe esservi grande consapevolezza sulle possibilità di ottenere un maggior coinvolgimento del paziente nei processi di cura (solo l’8%).

Le competenze digitali
Rispetto al tema delle competenze digitali, i medici si sentono maggiormente competenti nella gestione di dati e documenti in rete (su una scala da 1 “per nulla” a 5 “estremamente”, il 47% dei medici risponde con un punteggio di 4 o 5), e nella ricerca di informazioni in rete (il 43% risponde con punteggio di 4 o 5). Ampia condivisione (83%) vi è nell’affermare che le competenze digitali sono importanti ma in funzione delle esigenze professionali. Competenze che, per il 38% del campione, dovrebbero essere acquisite nell’ambito della formazione continua e nella formazione pre-universitaria (36%).

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